Lago di Massaciuccoli

La zona di Massaciuccoli rappresenta un’importante area umida, vasta circa 2.000 ettari, posta nel comprensorio di bonifica indicato come “Lago e palude di Massaciuccoli”.

Le oscillazioni del livello del mare, avvenute in diverse epoche geologiche, hanno portato alternativamente all’ampliamento e alla riduzione della pianura costiera, con continue modifiche del paesaggio naturale: più volte al mare si è sostituita la laguna, al lago la palude e poi la foresta.

Nella parte più meridionale del comprensorio è situato il lago, il più grande della Toscana, di forma quadrangolare, con una superficie di circa 7 chilometri quadrati, dove la profondità massima è di circa 2 metri, ad eccezione di alcuni fossi generati dalle cave di sabbia, attività oggi non più permessa.

La sua distanza dal mare, pari a circa 4 chilometri, è dovuta alla notevole quantità di depositi portati dai fiumi Arco e Serchio. La palude che separa il lago dal mare, chiamata dai locali “il padule“, è attraversata da numerosi canali di bonifica, come la Burlamacca e il Malfante che permettono la comunicazione col mare.

Il lago di Massaciuccoli e il padule sono inseriti nell’elenco delle zone umide di importanza internazionale, per la particolarità dell’habitat, che ospita una grande varietà di uccelli acquatici e di fauna e flora da tutelare.

La temperatura media annua si aggira sui 14°C con forti minimi invernali e altrettanto alti massimi estivi ed un’escursione annua che può superare i 30°C.

Il bacino ha acque dolci, anche se periodicamente si hanno ingressi di acque salate, che non rendono però mai la salinità eccessiva permettendo lo sviluppo di specie vegetali lacustri.

Sono tanti gli aspetti affascinanti del lago di Massaciuccoli. Uno di questi è la presenza di costruzioni in legno e lamiera, realizzate a mo’ di palafitte che, nonostante le cattive condizioni di molte di esse, mantengono comunque una carica seduttiva, col pensiero che va alla capacità degli uomini di altri tempi nell’ingegnarsi per realizzare strutture funzionali e perfettamente integrate nell’ambiente.

Gli abitanti del luogo chiamano queste costruzioni “bilance”, termine nato dalla loro destinazione d’uso che indica sia la struttura nel suo complesso che la particolare rete da pesca centrale.
Negli ultimi decenni, le bilance, da luoghi di lavoro o di rifugio, si sono trasformate in luoghi di incontrosocialità e svago.

Nelle vostre passeggiate al lago potrebbe anche capitarvi di incontrare chi ancora utilizza queste strutture. Chiedete a loro come fare per attraversare i canali e vi mostreranno, o faranno provare, una di quelle piccole zattere a mano, funzionanti con una fune, versioni in miniatura dei traghetti inventati da Leonardo.

Per alcune parti del lago si sta concretizzando l’idea, partita da alcune associazioni ma che lentamente sta coinvolgendo l’Ente Parco e i singoli proprietari, di selezionare le bilance che possono essere ristrutturate e finalizzate ad un utilizzo in parte pubblico, come punti di sosta e osservazione durante gli itinerari in barca e quelle che, invece, non rivestendo alcun tipo di interesse, sono destinate alla demolizione.

Il lago di Massaciuccoli costituisce un importante punto di transito e sosta per gli uccelli migratori, come il falco pescatore, le marzaiole, i rari mignattini e i gabbianelli. La presenza di questa zona umida e ricca di canneti permette la nidificazione per gli uccelli come l’airone rosso, il tarabusino, il falco di palude, il forapaglie castagnolo, il raro e bellissimo basettino, il pendolino, la salciaiola, i cannareccioni e le cannaiole. Durante l’inverno si possono poi osservare decine di svassi maggiori e i tuffetti che si alimentano nelle acque libere del lago, mentre tra i canneti si possono trovare il tarabuso e il migliarino di palude.

Il lago oggi ha perso l’antico aspetto di laguna salmastra, ed è considerato un tipico lago-stagno dove sono presenti un po’ tutti i pesci d’acqua dolce (carpa, luccio, tinca…), oltre a quelli che risalgono i fiumi dal mare come l’anguilla e il cefalo. Importante è anche la presenza del gambero rosso della Luisiana, detto gambero killer, che fece la fortuna del protagonista nel film Forrest Gump  diffusosi dal lago alla palude e successivamente a tutti gli ambienti umidi.

Tutto il comprensorio del lago di Massaciuccoli ricade entro i confini del Parco Regionale Migliarino-S.Rossore-Massaciuccoli.

Il Parco ha ottenuto il Diploma europeo delle aree protette. Si estende sulla fascia costiera tra Pisa e Lucca e ne fanno parte anche l’ex Tenuta Presidenziale di San Rossore, le pinete del Tombolo, Migliarino e Macchia Lucchese.

Un terzo della sua superficie è ricoperta da boschi di pioppo, ontano, frassino, leccio e pino (domestico e marittimo). Ci sono dune ed aree palustri, e non mancano piante rare come le drosere e l’ibisco rosa.