Le vecchie signore…

…ovvero le bilance del lago di massaciuccoli.

Il Lago di Massaciuccoli è una delle più importanti zone naturali del bacino mediterraneo. Un decreto ministeriale del 2013 lo ha incluso nelle “Aree umide italiane di importanza internazionale” ai sensi della Convenzione di Ramsar. Parte integrante del “Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli” istituito dalla Regione Toscana nel 1979, è situato nella provincia di Lucca e per una piccola parte in quella di Pisa.

 

Sulle sue acque sono state scritte molte e variegate pagine di storia, dalle prime opere di bonifica in epoca romana, fino al definitivo assetto territoriale iniziato dopo la prima guerra mondiale quando strumenti più potenti ed energia elettrica permisero la realizzazione di quanto l’uomo aveva tentato inutilmente attraverso i secoli.

 

Altre storie sui suoi terreni paludigni, riguardano le rarità archeologiche che prendono vita in un villaggio etrusco del VI sec. a.C. costruito su palafitte di legno, per proseguire nelle ville di epoca romana; o, ancora, le storie legate al marchese Carlo Ginori-Lisci (proprietario del lago a fine ‘800) il quale fece costruire uno stabilimento dove la torba estratta e distillata dal lago, veniva trasformata in mattoni da utilizzare come combustibile.

LE BILANCE

La superficie del Lago di Massaciuccoli è di circa 700 ettari ed è circondata da una zona palustre composta in gran parte da falascheti e canneti per un estensione di 1.300 ettari.

La zona palustre è attraversata da canali che si aprono all’improvviso in più ampie superfici tra le quali incontriamo i chiari, ovvero specchi artificiali d’acqua bassa, essenziali alla vita della fauna del lago.

È tra questi vicoli e piazze d’acqua che si alzano le bilance: nobili signore intente a specchiarsi nelle acque, ognuna con il suo particolare abito, frutto di un compromesso tra materiali d’occasione e fantasia costruttiva.

La bilancia (termine che da queste parti indica sia la rete per la pesca, sia il ricovero-capanno del pescatore) è legata all’origine e allo sviluppo della pesca e può essere considerata – almeno nella forma – un’antica parente di quelle capanne sulle palafitte che, sorte nella zona palustre, formavano il villaggio etrusco di San Rocchino.

Nel Lago di Massaciuccoli è solo nel ‘900 che se ne documenta la presenza attraverso immagini e scritti che raffigurano l’uso di reti fissate ad una struttura sulla riva. Fino ai fasti propri degli anni ’70 del secolo scorso quando da luogo di rifugio per persone e strumenti di lavoro, si sono trasformate in luogo di socialità e svago, tanto da arrivare – in diversi casi – a contrastare con la filosofia di rispetto per l’ambiente che prendeva sempre più piede nelle coscienze e nelle legislazioni delle nostre comunità.

un verde rinascimento

Entrambe le storie, quella del Lago e quella delle Bilance, sembrano rincorrersi e giungere, poi, allo stesso epilogo: all’inizio è l’ambiente a dettare le regole dell’accordo con l’uomo, costringendolo ad adottare sempre nuove soluzioni per le sue attività; dopo, con l’arrivo della modernità e la disponibilità dei mezzi meccanici, è l’uomo a prendere il sopravvento, ad allargare i propri passi sopra quelli della natura, stringendola negli stretti confini dei propri interessi.

Oggi, però, nuove consapevolezze si sono fatte strada fino a diventare  cardini di una nuova coscienza sociale: la caduta dell’equazione sviluppo-alterazione ambiente, per una gestione territoriale che non comprometta il naturale rinnovamento delle risorse e la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni, per una corretta relazione tra i sistemi ecologico ed antropico.

In questo contesto, il minuto segno di una bilancia che si riapre alla propria funzione, acquista un significato che ne travalica i limiti: diventa segno di una ritrovata convivenza tra uomo e ambiente ed esprime la volontà di riprendere un antico cammino.

Un verde rinascimento frutto della consapevolezza degli errori commessi, della volontà di porre fine ai loro effetti e della convinzione che solo nell’armonia con la natura si può tracciare per tutti il miglior cammino possibile!

 

©Fondazione Pomara-Scibetta, Arte, Bellezza, Cultura

 

1 Reply to “Le vecchie signore…”

  1. questa bilancia è un’opera d’arte,ma potrebbero essere tutte così se non ci fossero tutti i vincoli burocratici…io non c’ero ai tempi che erano fruibili dai padroni, ma mi piacerebbe arrivare a vederle rivivere come una volta. così fosse anche la gentaccia che ora circola in padule , se ne andrebbe. un grazie di cuore al dott. Scibetta x l’isola di Luciana che ha rimesso a posto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *